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Attrazioni turistiche

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L’arcipelago delle Maldive, di per sé, in considerazione del ricco patrimonio naturalistico di cui dispone, è una vera è propria attrazione turistica; come si può ignorare un paesaggio nel quale convivono acque celesti e turchesi, sabbie d’avorio, barriere coralline spettacolari?
Ma la Capitale, da sola, è in grado di offrire parecchie attrazioni per i turisti; nelle prossime righe, vedremo in dettaglio quali.
Per iniziare, bisogna prevedere una visita ad un luogo simbolo della nazione, cioè, “Jumhooree Maidhann”, la Piazza della Repubblica; è un luogo di ritrovo per grandi e per piccini.
Durante il giro turistico, non si può fare a meno di visitare anche “Masjid Sultan Muhammad Shamsuddeen”, il Palazzo del Sultano.
Prendete anche in considerazione il Centro islamico, che è un palazzo molto rinomato in tutta la città, con la sua cupola dorata ben visibile da tutta la città, e la Grande moschea del venerdì, “Masjid Sultan Mohamad Thakurufaanu Al-au’zam”, che è il più grande edificio religioso delle Maldive, ricco di oggetti caratteristici di un certo pregio.
Il Museo Nazionale e il Parco del Sultano sono ciò che resta di quello che fu l’antico Palazzo Reale; all’interno del museo troverete suppellettili di grande pregio ed esempi dell’arte del legno laccato e reperti archeologici del periodo buddhista.
Non potete, assolutamente, mancare una visita alla “Hukuru Miskiy”, cioè, la Vecchia Moschea del Venerdì: al suo interno sono conservati dei bassorilievi antichi, tra cui, uno che ricorda l’origine dell’Islam alle Maldive. Il suo minareto, di colore blu e bianco, insieme col piccolo cimitero dei sultani sono altre due caratteristiche di questo luogo di culto.
La Moschea sorge sulle fondamenta di un tempio orientato ad ovest e, ciò, ne determina l’insolita posizione – ricordiamo che i luoghi di culto dell’Islam sono orientati verso nord-ovest, in direzione della Mecca.
La visita prosegue al “Mulee-Aage”, cioè, quello che fu il primo palazzo presidenziale. Fu fatto edificare dal Sultano Shamsuddeen III per il figlio. In seguito, nel 1936, divenne proprietà del governo del paese, in seguito alla messa al bando del sultano.
Quando il paese divenne una Repubblica, il palazzo venne adibito a residenza presidenziale; nel 1986, infine, venne in parte ristrutturato e, da allora, viene usato per le cerimonie di stato e per ospitare i capi di stato esteri in visita alle Maldive.
Infine, non ci si può dimenticare di “Medhu Ziyaariay”, cioè, la tomba di Al Barbari, colui che si ritiene essere il responsabile della conversione all’Islam dei Maldiviani.