La Repubblica delle Maldive, considerando la sua posizione geografica, il territorio e il clima di cui gode, presenta una flora che, in alcune isole, è piuttosto lussureggiante.
Le specie più presenti sono le palme da cocco, mangrovie, pandani, ficus benghalensis; in alcune isole, invece, ci sono alberi del pane, del mango, della papaia, della lime e, infine, sono anche presenti dei banani.
Alcune piante ornamentali tipiche del mondo tropicale, e molto diffuse e famose, sono la bouganville, l’ibisco e il frangipani.
Il terreno delle isole, spesso, è invece ricoperto da una fitta, densa e spessa erba.
Prendendo in considerazione le palme da cocco, si può dire che queste raggiungono un’altezza massima di 25 metri e, in considerazione della maturazione delle noci da cocco, terminata la quale il frutto cade dall’albero, sono anche in grado di riprodursi in modo del tutto casuale e naturale: ciò spiega la presenza di parecchi agglomerati di palme. Queste piante costituiscono una grande risorsa, per la popolazione maldiviana, giacché offrono, in primo luogo, i frutti da mangiare e da bere, le foglie – che vengono impiegate per realizzare tappeti, tetti ed oggetti di uso domestico – oppure, la linfa, estratta dalle inflorescenze, da cui si ottengono vino, aceto, zucchero ed acquavite di palma.
Non bisogna dimenticare, altresì, che la lavorazione della copra – in sostanza, la polpa essiccata della noce di cocco – consente di produrre burro di cocco ed olio, quest’ultimo, adoperato in pasticceria anziché il burro. Altra applicazione della copra è la produzione di sapone, colla ed altri prodotti in uso quale mangime per animali.
Altra pianta molto presente, e molto importante, è la mangrovia: l’arcipelago delle Maldive trae grande vantaggio da queste piante. Difatti, permettono un drenaggio naturale tra il mare e la battigia e, peraltro, garantiscono la presenza di un ecosistema favorevole agli uccelli. Ricordando il tragico tsunami del 2004, non si può far a meno di citare l’importante ruolo della mangrovia: quest’ultima, difatti, è riuscita a frangere e disperdere l’onda anomala.





