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Arcipelago delle Maldive: un paradiso da salvare

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L'arcipelago delle Maldive si situa nell'Oceano Indiano, poco lontano dallo Sri Lanka, 450 chilometri a sud-ovest della penisola indiana.

Sono ben ventidue gli atolli che costituiscono l'arcipelago delle Maldive, isole ed isolotti quasi del tutto circondati dalla barriera corallina, hanno forma anulare e si formano attorno ad una depressione marina che costituisce la laguna centrale: il termine atollo deriva dalla parola "atholu", che in divehi, la lingua maldiviana, vuol proprio dire "isola circolare".

Il primo a studiare l'origine dell'arcipelago delle Maldive fu Charles Darwin nel lontano 1842, e le moderne teorie geologiche tendono ad identificare l'arcipelago delle Maldive come la spina dorsale di un continente scomparso, una terra che collegava l'Africa all'India.

Gli atolli che compongono l'arcipelago delle Maldive hanno forme e superfici variabili: quello di Huvadhoo, con i suoi 2.240 km², é il piu' grande del mondo.

Il totale delle isole facenti parte dell'arcipelago delle Maldive é stato fissato dalle autorità a 1.190, ma se si prendono in considerazione anche tutte i banchi sabbiosi e le piccole formazioni coralline, il loro numero supera facilmente le duemila unità: cifra comunque instabile, visto che, in seguito a violenti temporali o uragani, é facile che alcune isole dell'arcipelago delle Maldive scompaiano o ne emergano delle nuove.

Delle isole di quel paradiso terrestre che é l'arcipelago delle Maldive, solo circa duecento sono abitate, di cui non tutte in modo permanente, e una novantina sono quelle toccate dal turismo: alcune sono vere e proprie isole-hotels, completamente ricoperte da lussuosi resorts, con i loro bungalow in legno dalla tipica forma a palafitta costruiti direttamente sul mare dell'arcipelago delle Maldive ed i pontili per l'attracco delle imbarcazioni o per collegare le isole tra di loro.

I principali atolli turistici dell'arcipelago delle Maldive sono quello di Malé Nord, dove si trovano l'isola che ospita l'omonima capitale e quella di Hululé con l'aeroporto internazionale; l'atollo di Malé Sud che possiede una vastissima laguna centrale e quello di Ari, particolarmente indicato per trascorrere vacanze all'insegna dello sport.

Le isole dell'arcipelago delle Maldive sono lambite da un mare straordinariamente incontaminato e trasparente, dalle mille sfumature di turchese e blu e fondali meravigliosi. L'arcipelago delle Maldive é una vera mecca per gli appassionati di immersioni: grazie alla barriera corallina e alle alte temperature delle acque delle lagune, la fauna marina é abbondantissima e multicolore con infinite specie di pesci tropicali, crostacei, molluschi e tartarughe che offrono uno spettacolo naturale irripetibile.

La terraferma dell'arcipelago delle Maldive costituisce solo lo 0,3% del suo territorio: le isole hanno magnifiche spiagge di finissima sabbia bianca, punteggiate da palme da cocco, emblemi nazionali dell'arcipelago delle Maldive, mangrovie e rare zone di foresta tropicale. Praticamente insestente e concentrata su poche isole dell'arcipelago delle Maldive, l'attività agricola si riduce ad una minima produzione di frutti tropicali, quali ananas e mango.

La forte espansione del turismo, il sovrappopolamento di alcune isole e i i drastici cambiamenti climatici che stanno caratterizzando il nostro pianeta negli ultimi anni, mettono a forte rischio la sopravvivenza dell'arcipelago delle Maldive. Il passaggio della corrente calda di El Nino, che colpi' l'arcipelago delle Maldive nel 1998, provoco' effetti disastrosi sulla vita marina: in particolare, i coralli subirono il fenomeno dello sbiancamento e, nei casi piu' gravi, morirono. Fortunatamente, la ricolonizzazione della barriera corallina dell'arcipelago delle Maldive é stata molto veloce, anche se alcune specie sono diventate estremamente rare: l'arcipelago delle Maldive é un gioiello naturale da salvaguardare.